Come valutare la qualità delle crocchette
Entrare in un negozio di animali e scegliere delle crocchette può essere sorprendentemente difficile. Gli scaffali sono pieni di prodotti che promettono ingredienti naturali, carne fresca, ricette premium e tanti altri slogan che, spesso, rendono ancora più complicato capire quale alimento sia realmente di qualità.
Come abbiamo visto nell'articolo Qual'è il miglior cibo per il cane?, ritengo che l'alimentazione casalinga correttamente formulata rappresenti, nella maggior parte dei casi, la scelta migliore. Tuttavia, per molti proprietari le crocchette rimangono la soluzione più pratica. Proprio per questo motivo è importante imparare a leggere l'etichetta. Non è necessario essere veterinari nutrizionisti: esistono alcuni criteri relativamente semplici che permettono di distinguere un prodotto di qualità da uno che lo è meno.
In questo articolo ti spiegherò quali informazioni analizzare e come interpretarle per valutare, almeno a grandi linee, la qualità delle crocchette che stai acquistando.

Come fare a capire se le crocchette che stai acquistando sono di buona qualità?
Per rispondere in modo davvero esaustivo bisognerebbe analizzare tutti i componenti utilizzati dalle aziende mangimistiche nella produzione del pet food. Sarebbe però un argomento molto ampio e poco adatto a una guida introduttiva. Per questo motivo mi concentrerò su quelli che, a mio giudizio, sono i due aspetti più importanti per valutare la qualità di una crocchetta.
Prima di iniziare desidero precisare che l’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe è di specifica competenza del veterinario nutrizionista. In questa pagina, mi limiterò a spiegarti alcuni concetti fondamentali che ho imparato frequentando corsi e seminari dedicati all’alimentazione del cane e che possono aiutarti a leggere con maggiore consapevolezza l'etichetta di una confezione di crocchette.
Nella pagina Qual'è il miglior cibo per il cane? abbiamo visto che, quando possibile, una dieta casalinga formulata da un veterinario nutrizionista rappresenta generalmente la scelta preferibile.
Poiché non tutti hanno il tempo o la possibilità di preparare ogni giorno il pasto del proprio cane, al giorno d’oggi la maggior parte delle persone sceglie un'alimentazione industriale, prevalentemente a base di crocchette. Proprio per questo motivo è importante imparare a riconoscere un prodotto di buona qualità.
Perché non è facile scegliere delle buone crocchette
La prima volta che ho dovuto scegliere le crocchette per il mio cane, prima ancora di intraprendere la formazione come educatore cinofilo, mi sono trovato davvero in serie difficoltà. Infatti, di fronte all'enorme quantità di prodotti presenti sugli scaffali del negozio, non avevo la benché minima idea di quali criteri utilizzare per capire quali crocchette fossero realmente di qualità.
In effetti, capire la qualità di un prodotto industriale è tutt’altro che semplice soprattutto per via del fatto che non sempre la qualità del prodotto è direttamente correlata al prezzo. Infatti, se è vero che per acquistare un prodotto di qualità è chiaramente necessario spendere qualcosa in più rispetto ai prodotti di fascia economica, non è sempre vero il contrario; ossia non è detto che un prodotto costoso sia effettivamente un prodotto di qualità.
Il prezzo non è infatti un indicatore affidabile della qualità. Esistono crocchette di qualità mediocre che vengono vendute a prezzi elevati in virtù del nome della azienda produttrice o la popolarità del prodotto derivante dalle campagne pubblicitarie.
Ma come mai è così difficile valutare con precisione la qualità di un cibo industriale? Beh il problema principale è che la normativa di settore non obbliga i produttori ad indicare chiaramente nell’etichetta tutte le sostanze contenute nelle crocchette.
Esistono però alcuni criteri relativamente semplici che permettono di orientarsi tra i tanti prodotti presenti sugli scaffali dei negozi. Nei prossimi paragrafi ti spiegherò quali informazioni osservare sull'etichetta delle crocchette e come interpretarle per valutare, almeno a grandi linee, la qualità del prodotto.
1. Leggi con attenzione la composizione
La prima cosa che ti consiglio di guardare è la lista degli “ingredienti” riportati alla voce “Composizione”. È proprio da questa lista che puoi ricavare le informazioni più utili per valutare la qualità del prodotto. In generale, un elenco di ingredienti semplice e trasparente può essere un buon segnale. Infatti se gli “ingredienti” principali sono di buona qualità, possiedono già da sé un adeguato valore nutritivo e quindi non è necessario aggiungere un’infinità di ingredienti secondari ed additivi per raggiungere i livelli nutrizionali minimi previsti dalla legge. Viceversa, se le crocchette sono prodotte con “ingredienti” caratterizzati da un basso valore nutritivo, sarà necessario aggiungere un numero maggiore di ingredienti secondari e additivi. In ogni caso, come vedremo nei paragrafi successivi non bisogna fermarsi alla lunghezza della lista, ma è fondamentale leggere con attenzione la natura degli ingredienti e il grado di trasparenza con cui sono dichiarati.
Gli additivi rappresentano un aspetto particolarmente critico perché per alcune tipologie di additivi, ossia per i conservanti, gli antiossidanti ed i coloranti, le aziende mangimistiche non sono obbligate a specificare quali sostanze chimiche sono state inserite nelle crocchette. Questo, a mio avviso, è un grosso problema perché tra i conservanti, gli antiossidanti ed i coloranti comunemente utilizzati nella produzione di pet food ne esistono alcuni che, ancorché legali, sono tuttavia sospetti di essere tossici o cancerogeni. Sto parlando di sostanze come l’ E320 (BHA), che è stato classificato dalla IARC (Associazione internazionale per la ricerca sul cancro) come "possibilmente cancerogeno per l'uomo" (Gruppo 2B) e l’ E321 (BHT) sul quale sono stati sollevati dubbi riguardo a possibili effetti tossicologici. L’ E320 (BHA) e l’ E321 (BHT) non sono mai stati ritirati dal mercato e, entro determinati limiti d'impiego, sono autorizzati anche come additivi nei mangimi per molte specie animali.
Alla luce del fatto che tali additivi vengono utilizzati come additivi nella produzione delle crocchette, a mio giudizio, per tutelare la salute dei nostri amici a quattro zampe, è fondamentale scegliere prodotti che impiegano conservanti naturali e dichiarano in modo trasparente gli additivi utilizzati.
2. Controlla quantità e origine delle proteine
Il secondo elemento da valutare è rappresentato dalle proteine utilizzate per produrre le crocchette.
Anche questo è un aspetto particolarmente critico perché, tra le materie prime usate nella produzione del cibo industriale, le proteine sono le più costose e quindi le aziende mangimistiche tenderanno a minimizzarne il contenuto o la qualità per abbassare i costi di produzione. Di conseguenza il contenuto di proteine rappresenta uno degli aspetti più rappresentativi per valutare la qualità di un cibo industriale.
Come prima cosa bisogna considerare che il cane è fondamentalmente un carnivoro e quindi è fondamentale che le crocchette contengano almeno un certo quantitativo di proteine animali. Quindi, la prima cosa che dovrai cercare sull’etichetta di una confezione di crocchette è la percentuale di proteine. Questa informazione la trovi nell’elenco dei “Componenti analitici” alla voce “Proteina grezza” (ad esempio troverai scritto “Proteina grezza: 25%”).
Se il cane non ha particolari problemi di salute, maggiore è la percentuale di proteine meglio è; tuttavia, non conta solo la percentuale di proteine contenute nelle crocchette, ma è molto importante anche l’origine di queste proteine. Infatti una percentuale elevata di proteine è un dato interessante, ma da sola non basta, conta molto anche l’origine di queste proteine. Due crocchette possono riportare lo stesso valore di "Proteina grezza" pur utilizzando fonti proteiche molto diverse tra loro.
Uno degli stratagemmi tipici usati dalle aziende mangimistiche per tenere sufficientemente alta la percentuale di proteine è quello di inserire nelle crocchette proteine di origine vegetale tipicamente derivanti dai legumi (piselli, lenticchie, ceci) o dal glutine. Queste materie prime hanno costi decisamente inferiori rispetto a quelle di origine animale e quindi consentono di diminuire i costi di produzione. Però, mentre il sistema digerente umano è più adatto a digerire proteine vegetali, il sistema digerente di un carnivoro è specializzato a digerire proteine animali. Di conseguenza le proteine di origine animale sono generalmente più digeribili e presentano un profilo aminoacidico più adatto alle esigenze nutrizionali del cane.
Con la digestione le proteine, che sono delle catene di amminoacidi, vengono scomposte in amminoacidi semplici che rappresentano i mattoncini di base che vengono utilizzati dall’organismo del cane. Se nel cibo del cane sono presenti proteine vegetali, a meno che non siano già sotto forma di amminoacidi, il cane non riuscirà a digerirle così bene come potrebbe fare con le proteine di origine animale e quindi gli amminoacidi che riuscirà a ricavarne e a rendere fruibili per il suo organismo saranno meno.
In sostanza, a parità di percentuale di proteina grezza presente nella crocchetta, se queste proteine sono di origine vegetale è come se la crocchetta contenesse una minore percentuale di proteine. Quindi, in un cibo di qualità destinato ad un carnivoro, è opportuno che le proteine contenute non solo siano tante, ma siano preferibilmente di origine animale.
Per questo motivo, dopo aver letto la percentuale di “Proteina grezza” nell’elenco dei “Componenti analitici” bisognerà andare alla voce “Composizione” per accertarsi che le proteine presenti nelle crocchette siano di origine animale.
3. Impara a interpretare gli ingredienti
Il passo successivo consiste nel valutare la qualità delle proteine di origine animale. Non tutte le fonti proteiche hanno infatti la stessa digeribilità né lo stesso valore biologico e, di conseguenza, non mettono a disposizione dell'organismo del cane la stessa quantità di amminoacidi.
Sempre con l’intento di essere più sintetico possibile, anche su questo aspetto, ti darò solo alcune informazioni fondamentali che ti consentiranno però di valutare la qualità delle proteine animali contenute nel prodotto.
Se tra gli ingredienti troviamo il nome di qualche animale, istintivamente noi pensiamo che le crocchette contengano carne di quell’animale, purtroppo però le cose non stanno esattamente così infatti, se tra gli ingredienti trovate ad esempio pollo, vuol dire che all’interno delle crocchette c’è qualche parte del pollo, ma però non sappiamo di quale parte dell’animale si tratti. Se non viene specificato che si tratta di carne di pollo, potrebbe trattarsi ad esempio di ossa e cartilagini del pollo che, analogamente a quanto succede con le proteine vegetali, hanno una digeribilità più bassa rispetto alla carne e quindi, a parità di contenuto di proteina grezza, forniscono al nostro cane una minore quantità di amminoacidi. Purtroppo i produttori non sono obbligati a specificare nella composizione quali parti dell’animale sono state usate per la fabbricazione delle crocchette ed è proprio questo aspetto che non consente di valutare la reale qualità delle crocchette. Di fatto, l’unico modo per essere sicuri che si tratti di carne, è che tra gli ingredienti ci sia riportata esplicitamente la dicitura “carne di” seguita dal nome dell’animale, ad esempio carne di pollo; in tutti gli altri casi non possiamo sapere quale parte del pollo sia stata utilizzata per produrre quella crocchetta e di conseguenza, non possiamo valutarne l’effettiva qualità.
Un altro concetto molto importante da sapere è che quando nella composizione degli ingredienti trovi la dicitura “fresco” ad esempio “Pollo fresco” significa che la percentuale indicata per quello specifico componente fa riferimento al peso del pollo prima della cottura e dell’essiccatura e quindi la sua reale percentuale all’interno della crocchetta è notevolmente inferiore rispetto a quella indicata (indicativamente il 60% in meno).
4. Cosa sono le proteine idrolizzate?
Tra gli ingredienti della composizione della crocchetta troviamo le “proteine idrolizzate”. In estrema sintesi le proteine idrolizzate sono delle proteine che sono state scisse in catene di amminoacidi più corte rispetto a quelle presenti nella proteina di origine, tramite un processo chimico chiamato appunto di idrolisi.
L'idrolisi viene utilizzata per rendere più digeribili le proteine contenute nelle crocchette. Questa tecnologia può essere impiegata, ad esempio, per produrre alimenti dietetici destinati a cani con particolari problemi digestivi o di assimilazione. In altri casi, può essere applicata anche a materie prime di origine animale che, allo stato naturale, presentano una scarsa o nulla digeribilità, come ad esempio cartilagini, becchi e piume. Ciò consente di abbassare i costi di produzione utilizzando materie a bassissimo costo.
Tali proteine, successivamente al processo di idrolisi, dovrebbero diventare digeribili dal cane, tuttavia la questione è un po' più complessa perché la reale digeribilità da parte del cane delle proteine idrolizzate dipende da quanto è stato efficacie il processo di idrolisi ovvero da quanto questo processo è stato in grado di scindere le proteine originali in catene di amminoacidi sufficientemente piccole da essere digeribili e assimilati dall'organismo del cane
In estrema sintesi, tanto più lunghe e complesse saranno le catene di amminoacidi presenti nelle proteine idrolizzate ottenute dalle suddette materie prime, tanto meno digeribili saranno per il cane e tanto meno saranno gli amminoacidi fruibili dal suo organismo.
Le proteine idrolizzate non sono necessariamente sinonimo di bassa qualità. Tuttavia, quando l'etichetta non specifica chiaramente da quale materia prima provengano, non è possibile valutarne il reale valore nutrizionale.
Conclusioni
Nell'etichetta delle crocchette sono presenti molte altre informazioni che possono essere utili per valutare un alimento. In questo articolo, però, ho preferito concentrarmi sui criteri che ritengo più importanti e che consentono di fare una valutazione di massima sulla qualità del prodotto.
Come ho spiegato nell'articolo Qual'è il miglior cibo per il cane?, ritengo che le crocchette non rappresentino la scelta ideale per alimentare un cane. Tuttavia, quando si opta per un'alimentazione industriale, è importante scegliere un prodotto di alta qualità.
Sulla base dei criteri illustrati in questo articolo, ritengo i prodotti dall'azienda tedesca Reico rappresentino una scelta particolarmente interessante per il rapporto tra qualità delle materie prime e prezzo. Se vuoi conoscere le ragioni che mi hanno portato a scegliere Reico, ti invito a leggere l'articolo Reico: la mia scelta per l'alimentazione del cane.
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