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È necessario mangiare carne? Aspetti etici e nutrizionali


Mangiare carne è davvero indispensabile per la salute oppure è una convinzione ormai superata dalla scienza? In questo articolo analizziamo le principali evidenze scientifiche sugli effetti del consumo di carne, le caratteristiche di un'alimentazione a base vegetale e le implicazioni etiche legate agli allevamenti, con l'obiettivo di offrire una riflessione documentata e basata sui dati disponibili.

Tempo di lettura: 10’ se leggi solo le parti in grassetto.
Pubblicato: 29.06.2025 · Aggiornato: 07.07.2026


Alimentazione-vegana-vegetariana-una-scelta-etica-salutare

Introduzione

Ogni volta che esco a cena e dico ai miei commensali che non mangio carne, mi trovo di fronte alle reazioni più svariate: c’è chi condivide e dimostra apprezzamento, chi mi guarda con aria interrogativa accennando un mezzo sorrisino e c’è chi mi ride in faccia affermando con disprezzo che vegani, vegetariani e compagnia bella sono un branco di deficienti. Ma è proprio vero che chi abbraccia questa importante scelta etica è un deficiente? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulle motivazioni per le quali, sempre più persone, decidono di passare ad un’alimentazione a base vegetale esponendo anche le evidenze scientifiche che dimostrano come tale alimentazione, anche dal punto di vista strettamente nutrizionale, sia nettamente migliore rispetto a quella onnivora in tutte le fasi della vita.

Poiché volevo fornire ai miei lettori un quadro completo (ancorché sintetico) dei principali aspetti che riguardano l’alimentazione a base vegetale, che sono veramente tantissimi, questo articolo è risultato un po' più lungo rispetto agli altri del Blog, così ho pensato di dividerlo in due parti: una PRIMA PARTE dove affronteremo le motivazioni etiche che stanno alla base della scelta di adottare un’alimentazione a base vegetale ed una SECONDA PARTE dove dimostreremo la totale infondatezza di alcune false credenze popolari secondo le quali il consumo di prodotti animali sarebbe indispensabile alla salute dell’uomo; in questa seconda parte cercherò di fornire, in modo molto sintetico, alcune informazioni scientifiche per comprendere come il consumo di prodotti di origine animale non solo non sia assolutamente necessario ma, al contrario, sia addirittura dannoso alla nostra salute.

Prima di cominciare ci tengo ad informare tutti i miei lettori che, nonostante siano ormai moltissimi anni che ho eliminato completamente la carne dalla mia dieta, al momento consumo ancora qualche alimento di origine animale. Anche se immagino che questo farà storcere il naso a più di una persona, ci tengo comunque a sottolineare questo aspetto per testimoniare il fatto che si può passare ad un’alimentazione a base vegetale anche in modo graduale e senza estremismi, ottenendo comunque grandi vantaggi per la propria salute e impattando in modo significativo sulla tutelata degli animali; sono infatti convinto che proporre l’alimentazione a base vegetale con un approccio un po’ più “morbido” potrebbe coinvolgere molte più persone rispetto ad un approccio troppo “radicale” che, per quanto eticamente impeccabile e condivisibile, finisce sempre per scoraggiare molte persone.

Come saprete, tra le persone che hanno deciso di modificare la propria alimentazione minimizzando, o addirittura eliminando completamente, i prodotti di origine animale, ci sono un’infinità di sfumature diverse: ci sono i pesco-vegetariani che non mangiano carne ma mangiano pesce uova e latticini, i vegetariani che non mangiano né carne né pesce ma mangiano uova e latticini, e via dicendo fino ad arrivare ai vegani che non consumano alcun tipo di prodotto di origine animale. In questo articolo tuttavia non voglio soffermarmi a parlare delle differenze tra queste scelte alimentari e quindi, parlerò sempre di alimentazione a base vegetale riferendomi, con tale termine, a tutte le scelte alimentari volte a ridurre o ad eliminare totalmente il consumo di prodotti di origine animale.

PARTE I – ASPETTI ETICI

Cosa subiscono gli animali negli allevamenti

Come potrete immaginare ci sono varie motivazioni che portano le persone ad avvicinarsi ad un’alimentazione a base vegetale: motivazioni di carattere salutistico, motivazioni ambientali e motivazioni etiche; in questo articolo voglio concentrarmi principalmente sulle motivazioni di carattere etico e sui principali aspetti nutrizionali correlati a tale scelta.

Come prima cosa vorrei che ognuno di voi visionasse i due filmati che trovate qui sotto cliccando "Guarda su YouTube". Vi avverto che sono immagini molto forti, a mio giudizio raccapriccianti, però ritengo fondamentale che ognuno di voi li visioni con molta attenzione per capire esattamente di cosa stiamo parlando infatti credo che questi filmati spieghino, meglio di mille parole, le motivazioni per le quali sempre più persone stanno passando ad un’alimentazione a base vegetale. I due filmati documentano due pratiche molto comuni nell’allevamento dei maiali (ma non pensate che per le altre specie sia diverso): - nel primo filmato vedrete un maialino al quale, senza anestesia, vengono tranciati i denti con delle cesoie; - nel secondo filmato vedrete invece un maialino il quale, sempre senza anestesia, viene castrato ignorando completamente le sue strazianti urla di dolore e di terrore.

Adesso ti chiedo di immaginare che al posto di quei cuccioli di maiale ci sia il tuo cane o il tuo gatto… Cosa diresti?

Come dici scusa?... E’ diverso? In che senso è diverso?

Pensi davvero che un maiale soffra meno di un cane o di un gatto? Certamente no… e quindi qual è la differenza?

Beh, l’unica differenza sta nel fatto che con il nostro cane o con il nostro gatto abbiamo instaurato un rapporto affettivo… e questo è avvenuto perché, vivendoci assieme, abbiamo potuto constatare in prima persona come lui provi dolore, emozioni e pensieri; la scienza infatti ci conferma che non vi è alcuna differenza sostanziale tra il livello cognitivo di un cane e quello di un maiale… e quindi l’unica differenza che c’è tra le due specie esiste solo nella nostra testa ed è dovuta anche alla scarsa informazione su questo tema che, a mio giudizio, rappresenta una specifica scelta politica al fine di consentire ad allevatori e a tutta l’industria alimentare di arricchirsi sulla pelle di questi animali indifesi.

Far soffrire o uccidere animali è compatibile con il Cristianesimo?

Adesso ti chiedo di immaginare che al posto di quei cuccioli di maiale ci sia un cucciolo della nostra specie, ovvero un bambino. Cosa penseresti? Cosa diresti? Cosa faresti?

So cosa stai pensando… adesso pensi che io stia esagerando… ti capisco… del resto, fin da bambini, ci hanno spiegato che l’uomo è diverso da tutte le altre specie animali perché noi saremmo l’unica specie intelligente presente sul pianeta e poi… ciliegina sulla torta… beh… modestamente… saremmo gli unici figli di Dio… quindi avremmo addirittura origini divine!... ma pensa te... e non finisce qui… perché, secondo la narrazione comune, addirittura Dio in persona ci avrebbe messo a disposizione tutti gli altri esseri viventi autorizzandoci ad usarli a nostro piacimento… come meglio ci aggrada…

Beh purtroppo sono proprio queste credenze, con le quali tutti noi siamo stati indottrinati fin da bambini, che ci rendono cechi di fronte alle atroci sofferenze che l’uomo infligge, senza alcuna pietà e senza alcun rispetto, a tutte le altre specie viventi.

Ci tengo a puntualizzare che non ho nulla contro le religioni e che nutro il massimo rispetto per la spiritualità di ognuno e proprio per questo motivo disprezzo queste bieche distorsioni dell’originario messaggio cristiano; del resto il quinto comandamento “Non uccidere” è molto chiaro e non lascia adito ad alcun dubbio sul fatto che il messaggio originale cristiano fosse quello di portare il massimo rispetto verso ogni essere vivente.

Pensate veramente che, nell’ipotesi che esista un Dio creatore dell’universo, un Dio amorevole e rispettoso della vita come quello cristiano, approverebbe simili barbarie e atrocità? Non credo proprio… e infatti, l’idea secondo la quale la vita degli animali non avrebbe alcun valore e che quindi gli altri animali si possano uccidere liberamente e sottoporre a qualsiasi atrocità, non derivano certo né dagli insegnamenti di Gesù di Nazareth né tantomeno dalle sacre scritture originarie ma, al contrario, secondo alcuni studiosi deriverebbero dalla manipolazione degli insegnamenti originari di Gesù di Nazareth operati da chi all’epoca gestiva il potere. Del resto è cosa nota che, nel corso della storia, le religioni sono spesso state usate per legittimare ogni forma di violenza e atrocità nei confronti dei più deboli. A tale scopo basti pensare come la religione sia stata utilizzata per legittimare, agli occhi dei cristiani, lo sterminio di intere popolazioni come gli indiani d’America oppure, nel medioevo, per sbarazzarsi delle menti più brillanti durante la sacra inquisizione… come hanno fatto con Galileo Galilei che, per non finire bruciato vivo, è stato costretto a rinnegare pubblicamente conclusioni scientifiche di straordinaria importanza… La storia è piena di episodi in cui la religione è stata utilizzata per giustificare agli occhi della popolazione le peggiori atrocità e adesso, a mio giudizio, anche la religione viene usata per legittimare gli allevatori e tutta l’industria alimentare, ad arricchirsi sulla pelle di queste povere creature indifese.

Forse adesso penserai che l’affermazione che gli insegnamenti originari di Gesù di Nazareth fossero in linea con le idee animaliste sia una baggianata che mi sono inventato di sana pianta al momento. In realtà vi sono molti storici i quali sostengono che i primi cristiani erano rigorosamente vegetariani e professavano il rispetto per la vita di tutti gli animali; a dimostrazione di tutto ciò ti allego il link al video di un’intervista fatta al dott. Valentino Bellucci, docente universitario di Storia e Filosofia, esperto di religioni e testi antichi. In quest’intervista il dott. Bellucci spiega come sia Gesù di Nazareth, che i suoi discepoli, così come anche i primi vescovi della chiesa, fossero rigorosamente vegetariani.

Intervista al dott. Valentino Bellucci

Se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento puoi anche leggere il libro del dott. Bellucci “Cristo era vegetariano? Interrogarsi su una parte di storia forse taciuta o dimenticata - Editoriale Programma 2014” oppure il libro di Steven Rosen “Il vegetarianesimo e le religioni del mondo. Un'alimentazione in perfetta armonia con la vita e l'universo - Jackson Libri 1995”

Chiaramente la legittimazione degli abusi dell’uomo sui più deboli, ossia sugli altri animali, non è un fenomeno circoscritto alle distorsioni della sola religione cristiana, ma riguarda molte altre religioni come ad esempio quella islamica con la sua tradizione della macellazione rituale dove mammiferi evoluti come ovini e bovini vengono barbaramente sgozzati e lasciati morire tra le più atroci sofferenze.

Gli animali provano dolore, emozioni, sentimenti e pensieri

Un’altra tipica argomentazione di chi pensa sia lecito uccidere liberamente gli animali e usarli a suo piacimento è quella secondo la quale gli altri esseri viventi non sarebbero intelligenti, mentre noi, saremmo l’unica specie animale intelligente del pianeta. Beh quando sento queste assurdità pronunciate nel ventunesimo secolo rimango sempre senza parole infatti, non vi è alcun dubbio che la nostra specie abbia sviluppato più di ogni altra l’intelligenza cognitiva, tuttavia la scienza ci insegna che ogni specie animale è dotata di livelli di intelligenza sempre più sviluppati man mano che si sale lungo la scala evolutiva e mammiferi come maiali, bovini e ovini sono dotati di livelli di intelligenza considerevoli. Ma, a prescindere dal livello di intelligenza, pensi veramente che i maialini ripresi nei video allegati a questo articolo provino meno dolore di un umano solo perché sono meno intelligenti? Pensi veramente che non provino la stessa insostenibile sofferenza e lo stesso terrore che proverebbe un umano sottoposto a simili atroci mutilazioni? Beh credo proprio di no… e infatti non vi è alcuna differenza tra la nostra e la loro sofferenza. Anche in questo caso, la mia è qualcosa di più di una semplice opinione, infatti è una certezza derivante dal fatto che la posizione ufficiale della scienza su questo argomento è molto chiara: gli animali sono esseri senzienti, ovvero sono forme di vita in grado di sentire il dolore, esattamente come lo percepiamo noi e di provare emozioni, sentimenti e pensieri. Questo concetto è talmente consolidato all’interno della comunità scientifica che è anche stato introdotto in uno dei trattati fondanti dell’Unione europea e precisamente all’art. 13 del Trattato di Lisbona, firmato dagli stati membri nel 2007. Come al solito ti allego il link al suddetto documento:

Trattato di Lisbona

Ma anche trascurando tutti gli infiniti studi scientifici che dimostrano che gli animali sono in grado di sentire il dolore e di provare emozioni, sentimenti e pensieri in modo del tutto analogo alla nostra specie, secondo te, se uno è meno intelligente gli altri sarebbero autorizzati ad infliggergli simili sofferenze? Quindi, secondo te, ognuno sarebbe autorizzato a castrare, macellare e mangiare tutti quelli che sono meno intelligenti di lui? Beh non credo proprio...

Oltre a tutto ciò, gli studiosi del comportamento animale, in particolar modo gli etologi cognitivi (vedi a tale proposito le pubblicazioni del dott. Marc Bekoff), hanno dimostrato ormai da molti anni che nel mondo animale, almeno mammiferi ed uccelli, sono caratterizzati da una personalità che rende ogni individuo unico e irripetibile (esattamente con noi umani); ne deriva che il modo corretto per definire uccelli e mammiferi è quello di “persone appartenenti ad altre specie” ossia esseri senzienti dotati di una personalità che appartengono però a specie diverse dalla nostra (spiego meglio questo concetto in questo articolo: Animali: persone non umane).

Un’altra argomentazione tipica di chi si sente in diritto di sfruttare a proprio piacere gli altri animali è che la predazione e l’uccisione degli animali rientra nella legge della natura, ma alcune pratiche comunemente adottate negli allevamenti (come quelle documentate nei filmati di questo articolo) non hanno nulla a che fare con le leggi della natura… qui non si tratta di uccidere per sopravvivere… qui si tratta di sottoporre animali indifesi a pratiche aberranti che causano sofferenze indescrivibili pur di massimizzare il proprio profitto. Ed è proprio per questo motivo che ciascuno di noi dovrebbe prendere in considerazione l’idea di smettere di consumare alimenti animali… perché è l’unico modo per porre fine a tutte queste atrocità. Alla luce di quanto esposto fin qua concorderai sul fatto che le comuni pratiche di zootecnica adottate dagli allevatori (come quelle ritratte nei video allegati a questo articolo), rappresentano delle violenze di una gravità inaudita perpetrate, senza alcun rispetto, nei confronti di animali che gli studi scientifici dimostrano provare dolore, emozioni, sentimenti e pensieri analoghi a quelli della nostra specie e che, come noi, hanno una personalità che li rende persone uniche e irripetibili.

Nel mio piccolo, essendo cresciuto assieme ad un cane e lavorando quotidianamente con i cani in qualità di educatore cinofilo, posso assicurarti senza ombra di dubbio, che ciascun cane ha una sua specifica personalità che lo rende una persona unica e irripetibile al mondo e ti posso anche confermare che ogni cane prova emozioni, pensieri e sentimenti del tutto analoghi a quelli della nostra specie. E queste considerazioni si possono senza alcun dubbio estendere a tutti i mammiferi. Del resto chiunque abbia avuto la fortuna di condividere parte della sua vita con un cane o con un gatto potrà confermarti tutto questo… non serve nemmeno tirare in ballo la scienza.

Le resposabilità etiche nel consumo di carne

Ecco quindi spiegata la motivazione etica che spinge sempre più persone ad eliminare dalla propria tavola la carne o addirittura qualsiasi prodotto di origine animale. Pensi ancora che queste persone siano dei deficienti? Non credo proprio. Io le definirei piuttosto persone civili che tentano di fare qualcosa di buono per aiutare i più deboli… gli ultimi… gli indifesi… che, tra l’altro, sarebbe il vero messaggio di molte religioni tra le quali, in primis, quella cristiana.

Un giorno un grande uomo, noto al mondo come Mahatma Gandhi, disse: “La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali. Penso che in un’epoca come la nostra in cui tutti noi siamo quotidianamente sottoposti ad un bombardamento continuo di discorsi deliranti, fatti da individui caratterizzati da strabilianti livelli di ignoranza, da bassissimi livelli di intelligenza cognitiva e dalla quasi totale assenza di intelligenza emotiva, ebbene credo che, di questi tempo, tutti noi dovremmo ispirarci alla saggezza ed agli insegnamenti dei grandi uomini del passato come ad esempio Mahatma Gandhi.

Penso che ognuno di noi abbia il diritto di fare le proprie scelte e di comportarsi come meglio crede, però è di fondamentale importanza che ognuno abbia la consapevolezza che le proprie azioni hanno degli effetti e che di questi effetti ciascuno di noi deve assumersene la responsabilità. Se scegliamo di mangiare carne, diventiamo i mandanti delle atrocità che abbiamo visto documentate nei due filmati allegati a questo articolo. Tu, quelle azioni, le condividi? Lo faresti al tuo cane o al tuo gatto? Non credo proprio… però se continuiamo a consumare carne, continuiamo a mantenere alta sul mercato la richiesta di carne e di conseguenza, diamo la possibilità agli allevatori di continuare a trarre profitto da un sistema produttivo che sottopone esseri senzienti a sofferenze atroci come quelle documentate nei filmati allegati a questo articolo.

PARTE II - ASPETTI NUTRIZIONALI

È possibile vivere bene senza mangiare carne?

Molte persone sono ancora convinte che mangiare carne sia indispensabile per garantire al proprio corpo un adeguato apporto di proteine e per assumere, in modo naturale, la vitamina B12. In questa seconda parte vedremo come queste siano solo vecchie credenze popolari che sono state smentite dalla scienza ormai da molti anni. In tal senso si sono infatti espresse in maniera ufficiale tre delle più prestigiose associazioni di nutrizionisti al mondo:

  • Academy of Nutrition and Dietetics;
  • British Dietetic Association;
  • Italian Society of Human Nutrition.

Tutte e tre queste associazioni, dopo aver analizzato un’enorme mole di studi scientifici sull’argomento, sono giunte alla medesima conclusione, che è ormai da anni diventata la posizione ufficiale della scienza sull’argomento, infatti la comunità scientifica è concorde sul fatto che anche un’alimentazione totalmente vegana, se correttamente bilanciata, fornisca un adeguato apporto nutrizionale in tutte le fasi della vita senza la necessità di mangiare alcun prodotto animale.

L'”Academy of Nutrition and Dietetics”, è la principale organizzazione dei professionisti dell'alimentazione e della nutrizione degli Stati Uniti ed è la più grande al mondo, con oltre 100.000 membri tra i quali, approssimativamente il 75% sono dietisti registrati presso rispettivi albi professionali e circa il 4% sono tecnici dietisti anch’essi iscritti alle rispettive associazioni di categoria. Il documento che esprime la posizione ufficiale della “Academy of Nutrition and Dietetics” sulle diete a base vegetale, riporta testualmente: “Le diete vegetariane, inclusa quella vegana, se correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono apportare benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie. Queste diete sono adatte a tutte le fasi della vita, tra cui gravidanza, allattamento, infanzia, prima infanzia, adolescenza, età adulta avanzata e per gli atleti

Come al solito ti allego il link ad un sito dove puoi verificare tu stesso quanto affermato qui sopra e dal quale puoi anche scaricare altri contenuti simili:

Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics

Come vedete, al giorno d'oggi la posizione delle principali società scientifiche di nutrizione è molto chiara: una dieta a base vegetale, se correttamente pianificata, è nutrizionalmente adeguata in tutte le fasi della vita e può apportare importanti benefici per la salute. Il problema è che queste evidenze scientifiche ricevono spesso un'attenzione molto inferiore rispetto ai messaggi pubblicitari e agli interessi economici che ruotano attorno alla filiera dei prodotti di origine animale.

Immaginatevi gli interessi economici che stanno dietro all’industria della carne e di tutti i prodotti di origine animale… pensate veramente che allevatori, industrie alimentari e commercianti non abbiano la forza politica per propagandare, attraverso i mass media, ogni sorta di falso scientifico?

Mangiare carne fa male alla salute?

A tale proposito basti pensare a quello che è successo nel 2015 quando la IARC (International Agency for Research on Cancer), che è un’agenzia dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), ha stabilito che la carne rossa è probabilmente cancerogena (classe 2A della sua classificazione) e che la carne rossa lavorata, come insaccati e salumi, è sicuramente cancerogena (classe 1 della classificazione della IARC). Tanto per capirsi la classe 1 della classificazione della IARC è la categoria più severa, quella che raccoglie le sostanze che sono considerate sicuramente cancerogene per l'uomo come ad esempio il fumo di tabacco e l'amianto.

Non so se vi ricordate ma, nel giro di pochi giorni, l'attenzione mediatica su questa notizia così importante per la salute pubblica diminuì rapidamente e si spense in pochi giorni con il risultato che oggi i mass media ci bombardano con martellanti pubblicità volte a spingere i cittadini a consumare salumi ed affettati, a mio giudizio, infischiandosene della nostra salute, anche a fronte del fatto che un organismo scientifico di indubbia attendibilità come l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dimostrato, senza ombra di dubbio, che tali alimenti sono sicuramente cancerogeni. Se volete approfondire questo aspetto vi allego il link dal quale potete scaricare la monografia dedicata a “Carni rosse e lavorate”, pubblicata dagli esperti della IARC nel 2018:

Red Meat and Processed Meat

Oltre ai problemi connessi al cancro, esistono un’infinità di studi scientifici che dimostrano come individui che seguono diete ricche di proteine animali, soprattutto carni rosse e lavorate, hanno un maggior rischio di sviluppare malattie come diabete, obesità, malattie cardiovascolari, renali e neurodegenerative, oltre a diverse forme di infezioni. Anche su questo aspetto ti allego il link ad un breve articolo presente sul sito della IARC dove vengono sinteticamente spiegati questi aspetti:

Le carni rosse fanno venire il cancro?

Le proteine animali sono indispensabili?

Alcune persone sono ancora convinte che le proteine animali siano indispensabili per il corretto sviluppo e funzionamento del nostro organismo; vediamo quindi di comprendere meglio questo aspetto.

In realtà le proteine non sono altro che catene di amminoacidi che, nel processo digestivo, vengono scomposte nei singoli amminoacidi i quali rappresentano “i mattoncini” che il nostro organismo utilizza per costruire nuovi tessuti e mantenersi in piena salute. Per questo motivo, più che di un idoneo apporto di proteine, sarebbe più corretto parlare di idoneo apporto di amminoacidi.

Gli amminoacidi sono 20 molecole organiche e si dividono in “amminoacidi non essenziali”, che il nostro corpo è in grado di sintetizzare in autonomia ed “amminoacidi essenziali” che invece devono essere necessariamente introdotti con l’alimentazione. Gli amminoacidi essenziali sono 9: - istidina; - isoleucina; - leucina; - lisina; - metionina; - fenilalanina; - treonina; - triptofano; - valina.

Questi amminoacidi essenziali sono presenti sia nelle proteine di origine animale, che in quelle di origine vegetale ma la cosa più importante è capire che ciascun amminoacido essenziale, presente nelle proteine di origine vegetale, è identico a quello presente nelle proteine di origine animale perché sono esattamente le stesse molecole con la medesima composizione chimica.

L’unica differenza tra alimenti di origine animale ed alimenti di origine vegetale sta nel fatto che gli alimenti di origine animale contengono tutti gli amminoacidi essenziali mentre, negli gli alimenti di origine vegetale, i cereali sono carenti di alcuni amminoacidi che invece abbondano nei legumi e viceversa i legumi sono carenti di alcuni amminoacidi che invece abbondano nei cereali; pertanto, nelle diete a base vegetale, è fondamentale mangiare sia cereali (pane, pasta, riso ecc.) che legumi (fagioli, lenticchie, ceci ecc.).

Per fare un esempio, se mangi un uovo introduci nel tuo organismo contemporaneamente tutti gli amminoacidi essenziali, se invece mangi solo pasta o solo fagioli non introduci tutti gli amminoacidi essenziali ed è quindi fondamentale mangiare sia pasta che fagioli. Una volta si pensava che tali abbinamenti dovessero essere fatti all’interno dello stesso pasto, mentre ora i dietologi ci dicono che questo non è necessario.

Molte persone sono convinte che le diete a base vegetale non garantiscano un quantitativo sufficiente di proteine. Su questo aspetto molti studiosi concordano che i fabbisogni proteici tradizionalmente considerati necessari, in realtà siamo molto sovrastimati, tant’è che se uno dovesse introdurre tutte le proteine riportate nelle vecchie tabelle nutrizionali, dovrebbe mangiare carne a colazione, pranzo e cena.

Attualmente molti studiosi, come ad esempio Walter Longo, sostengono che un fabbisogno proteico adeguato per un adulto medio sano si attesti attorno ai 0.7-0.8 grammi di proteine al giorno per chilogrammo di peso corporeo (La dieta della longevità – Valter Longo – Antonio Vallardi Editore 2016). Chiaramente se fate tanto sport è possibile che vi servano più proteine; in tal caso, esattamente come gli sportivi onnivori assumono integratori proteici derivati da prodotti animali (come ad esempio dal latte), uno sportivo vegetariano o vegano può assumere integratori proteici derivati da prodotti di origine vegetale (come ad esempio da una combinazione di piselli e riso).

La vitamina B12 nelle diete a base vegetale

Molti sono convinti che sia necessario mangiare carne ed altri prodotti animali per introdurre quantitativi sufficienti di vitamina B12 in modo naturale.

Come prima cosa è fondamentale sapere che, in natura, la vitamina B12 viene sintetizzata prevalentemente da batteri presenti nel terreno e che, tra gli animali, solo i ruminanti sono in grado di sintetizzare la vitamina B12, mentre tutti gli altri animali, di cui si cibano gli onnivori, l’assumono direttamente dall’alimentazione. In particolare gli animali i carnivori assumono la vitamina B12 dalla carne delle loro prede, mentre gli erbivori non ruminanti la assumono mangiando alimenti vegetali sporchi di terra ove sono appunto presenti i batteri che sintetizzano la vitamina B12.

La maggior parte della carne che mangiamo al giorno d’oggi proviene da allevamenti il cui mangime viene additivato con vitamina B12 e quindi la vitamina B12 che assumiamo quando mangiamo ad esempio carne di maiale è esattamente la stessa che assumiamo tramite gli integratori alimentari di vitamina B12 in forma di pastiglie, ossia la cobalamina nelle sue varie forme.

Quindi, se è vero che per chi non assume prodotti di origine animale è fondamentale assumere un integratore di vitamina B12, è altrettanto vero che la vitamina B12 che un onnivoro assume mangiando la carne di allevamento è esattamente la stessa che è contenuta nella pastiglietta di B12 che assume il vegano, ovvero quella prodotta in laboratorio da culture batteriche tipicamente nella forma della cianocobalamina o della metilcobalamina.

Tra l’altro molti esperti in nutrizione, vista l’importanza fondamentale della vitamina B12 per la salute del nostro organismo, spesso suggeriscono l’integrazione con la B12 anche agli onnivori.

Come ho sempre fatto per tutti i concetti esposti in questo articolo, anche per quanto riguarda la vitamina B12 di seguito ti allego il link a questo interessante articolo della dr.ssa Luciana Baroni:

La vitamina B12 nelle diete vegetariane

Qui sotto ti allego anche il link al sito della SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana) dove potrai trovare un sacco di informazioni utili su tutti gli aspetti dell’alimentazione a base vegetale:

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV

CONCLUSIONI

Diete a base vegetale: una scelta etica e salutare

Da quanto esposto in questo lungo articolo emerge che le evidenze scientifiche indicano che una dieta a base vegetale, compresa quella totalmente vegana se ben pianificata, può garantire tutti i nutrienti necessari al nostro organismo e può contribuire significativamente alla prevenzione di numerose malattie croniche. Alla luce di queste evidenze il consumo di carne e di altri prodotti animali non appare una necessità nutrizionale per la maggior parte della popolazione, ma piuttosto un capriccio legato all’appagamento il nostro palato a discapito, tra l’altro, della nostra salute.

Abbiamo anche visto come, per la scienza, gli animali sono esseri senzienti, ovvero forme di vita in grado di sentire il dolore, esattamente come lo percepiamo noi e di provare emozioni, sentimenti e pensieri che man mano che si sale lungo la scala evolutiva diventano sempre più simili a quelli della nostra specie. Inoltre abbiamo visto che, almeno mammiferi ed uccelli, devono essere considerati a tutti gli effetti persone, anche se appartenenti e specie diverse dalla nostra e che anche una certa interpretazione religiosa tradizionale, alla quale molti di noi sono stati esposti fin da bambini, ci porta a non volere accettare queste evidenze scientifiche.

Quindi, alla luce di tutto ciò, possiamo ancora accettare che atrocità simili a quelle documentate nei video allegati a questo articolo, vengano inflitte a persone indifese, ancorché appartenenti a specie diverse dalla nostra? A mio giudizio, senza alcun dubbio NO!

allevamento-maiali

E’ vero che ognuno può agire come meglio crede, tuttavia ciascuno di noi deve essere consapevole delle conseguenze delle proprie azioni ed in particolare del fatto che mangiare una braciola o un panino con il prosciutto non è una sua necessità alimentare ma piuttosto un capriccio culinario e che il prezzo da pagare per quel suo capriccio sono le atrocità documentate nei video allegati al presente articolo.

Inoltre è fondamentale essere consapevoli del fatto che tutti noi siamo corresponsabili di queste inaccettabili atrocità inflitte agli animali da allevamento infatti, quando andiamo al supermercato e invece di comprare legumi, compriamo carne e affettati, stiamo creando quella domanda di mercato in base alla quale gli allevatori continueranno a compiere atrocità di ogni genere, come quelle documentate dai video allegati a questo articolo.

A causa degli enormi interessi economici che stanno dietro allo sfruttamento degli animali difficilmente la politica farà mai qualcosa di significativo per tutelarli, solamente noi possiamo fare la differenza condizionando il mercato con i nostri acquisti. Se la richiesta di alimenti di origine animale diminuirà ed aumenterà quella di alimenti vegetali, il mercato si adeguerà di conseguenza e le atrocità ritratte nei raccapriccianti video allegati a questo articolo diminuiranno gradualmente fino a scomparire.

Personalmente penso che l’eliminazione dei prodotti di origine animale a favore di una dieta vegetale, sia un percorso di consapevolezza e di crescita personale che ognuno di noi deve essere libero di compiere con le modalità e le tempistiche che ritiene più opportune. Quindi se pensi che eliminare tutti i prodotti animali sia troppo difficile per te, non preoccuparti… prova ad eliminare solo la carne. Pensi che anche questo sia troppo difficile? Va bene… perché non provi allora a cominciare eliminando solo la carne dei mammiferi (manzo, vitello, maiale, agnello ecc.)? Magari non sarà la scelta eticamente perfetta, però intanto potrai contribuire a porre fine alle atrocità documentate nei video allegati a questo articolo … poi magari, quando ti sarai abituato a rinunciare alle carne dei mammiferi, se lo riterrai opportuno, potresti pensare di eliminare anche la carne degli uccelli come pollo e tacchino e magari, quando e se ti sentirai pronto, potresti eliminare anche il pesce.

Prima di concludere vorrei ringraziare Roberto Allemand per aver gentilmente condiviso con me i filmati che testimoniano le ignobili atrocità che gli allevatori infliggono, senza alcuna pietà, a cuccioli innocenti, la cui unica colpa è quella di essere nati nel corpo di una specie diversa dalla nostra. Voglio anche ringraziare anticipatamente tutti coloro che, dopo aver letto questo articolo, troveranno il coraggio di ribellarsi e di mettere in discussione le false credenze sull’alimentazione con le quali tutti noi siamo stati indottrinati fin da piccoli sostituendole con una sana e rigorosa informazione scientifica. Spero che almeno qualcuno di voi deciderà di avvicinarsi ad un’alimentazione più etica e consapevole a base vegetale, ognuno come riesce… senza pretendere di essere perfetto ma scegliendo, nella forma più consona alle proprie capacità, di eliminare o almeno ridurre, il consumo di carne e di alimenti di origine animale. Lo so che a volte si ha la sensazione che quello che facciamo non serva a nulla, perché ci sentiamo solo una minuscola goccia d’acqua in mezzo all’immensità dell’oceano, ma ricordiamoci sempre che l’oceano non è altro che un insieme di tante piccole gocce d’acqua… spetta ad ognuno di noi scegliere se essere una goccia d’acqua che, nel suo piccolo e con tutti i suoi limiti, avrà fatto qualcosa per migliorare il mondo, oppure se essere una goccia d’acqua che, nella sua vita, non avrà fatto nulla per migliorare le cose.

ing. Nicola Paoli


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